ESTATE 2018: TUTTI AL MARE…A PORTOFINO, ANCHE LE PATELLE!

Al mare o in montagna, l’estate è la stagione di vacanze e relax per antonomasia. Non è stato, però, del tutto così per i partners ReLife, che verso fine giugno hanno condotto il progetto ad una fase cruciale: nientemeno che il collocamento dei primi individui di Patella ferruginea nell’Area Marina Protetta (AMP) di Portofino!

L’AMP Tavolara-PCC e le sue zone a diverso grado di protezione (archivio Unige-Distav)

 

Dopo un altro prelievo e trasporto di una decina di esemplari dall’Isola di Molarotto dell’AMP di Tavolara-Punta Coda di Cavallo, a cui è seguito il normale periodo di acclimatamento nelle vasche allestite al Laboratorio di CNR-IBF a Camogli, un team composto dai colleghi della riserva marina e dell’Università di Genova (Distav) ha messo per la prima volta le patelle in mare.

L’AMP di Portofino;lungo il suo promontorio, Cala dell’Oro e Camogli (archivio UniGe-Distav)

 

Precisamente, la maggior parte dello stock dal laboratorio di Camogli (per l’acclimatamento) a Cala dell’Oro (zona A, a protezione integrale della riserva marina), mentre la restante è stata portata all’Acquario di Genova (dove nel frattempo era stata preparata una vasca espositiva ad ambientazione mediterranea) per poter approfondire le tecniche di mantenimento in cattività e, nello stesso tempo, far conoscere al pubblico questo mollusco, così anche sensibilizzandolo alla tutela di questo animale da salvare.

 

La vasca espositiva per P. ferruginea allestita all’Acquario di Genova (archivio UniGe-Distav)

L’operazione di posizionamento, e quindi la reintroduzione di P. ferruginea a Portofino, non poteva ovviamente passare inosservata, questa volta però non solo alla stampa locale bensì anche alla TV nazionale, rendendola così la protagonista di una puntata di uno dei programmi stagionali più noti e seguiti da tempo: Linea Blu! Di fatto, una trasmissione storicamente dedicata al mare, tanto alle sue bellezze quanto alle sue problematiche (articoli nella sezione Pubblicazioni & Rassegna Stampa).

 

 

 

 

 

Reinserimento di P. ferruginea in mare tramite ancoraggio della piastrella di supporto alla roccia (archivio UniGe-Distav)

Per evitare di perdere qualche individuo tra possibili attacchi di predatori (di tutti i tipi, e sempre in agguato…!) e/o “passeggiate furtive” al di fuori del sito protetto di patelle più “avventurose”, i ricercatori le monitoreranno periodicamente grazie a uno speciale microchip, appositamente ideato per seguirne gli spostamenti e posizionato su ogni individuo. Insomma, come delle vere e proprie “sorvegliate speciali”!

Attendendo i loro aggiornamenti, auguriamo nel frattempo ai nostri colleghi di Portofino…

 

buona fortuna!

 

 

 

 

 

 


Francesca Maria Mineo, Biol. Marina/Comune di Bergeggi – Settore AMP Isola di Bergeggi
b.ampbergeggi@comune.bergeggi.sv.it mineo.francescamaria@gmail.com

mappa area marina protetta bergeggi